Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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Niente produzioni originali.
Solo realtà prelevata.
La montiamo qui.
E resta in primo piano.
Esplicita? Cazzo, che credevi?!

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Questo post lo avevo promesso a una persona che legge questo blog costantemente e come il me del passato divide la fede e la maledizione. Non lo cito solo perchè per ora non ho il permesso.

Comunque.

Correva l’anno 1999 ed io avevo per le mani lo scoop del secolo!
E questo non è un post di calcio, perchè da quando è arrivato il COVID non so per quale motivo ma il tasto calcio che pur er totalizzante nella mia vita si è spento e PUFF nessuno ne seppe più nulla, nemmeno del mio viscerale amore per l’Internazionale Football Club per cui fui maledetto alla nascita da tutti i parenti e instradato alla fulgida carriera di interista idealtipico che si sposa una juventina e si tira i panzarotti fritti e pure le bottiglie di Birra Peroni dietro a ogni derby in casa, massimamente quelli rubati.

Uno come me non poteva essere di altra squadra, se non della squadra che è capace di somme imprese bibliche e anche di cappellate sonore dicendo ad ogni passo: “Oh dai, impegniamoci, questi hanno segnato” e tu sei lì che ti guardi da fuori e dici… “Sì, la posso vincere, ma come faccio a fallirla veramente bene, cioè, tipo, da far parlare di me ancora di più che se la vincessi epicamente?”

Avevo scoperto qual’era il male oscuro dell’Inter: lo jettatore “1+8” che qui non nomino perchè nell’ordine è stato capace di:

  • nascere in costanza di un colpo di stato,
  • far retrocedere in C1 in due anni non per sentenze ma per demeriti sportivi una squadra che dopo averlo visionato che era ragazzino disse: “Qusto a noi non serve a una sega!”, (e la squadra si chiamava Bologna)
  • far rompere il femore al vostro papa buono nella vasca da bagno mentre lui a Roma firmava il contratto che lo legava all’Internazionale Football Club,
  • far investire i tre stadi dove la selezione nazionale del Cile giocava (e lui stava in panca) dall’Uragano Mitch durante Usa ’94,
  • far perdere i capelli a Georgatos per evitare ci fossero due zazzere nere in campo identiche e successivamente far sparire due volte dallo spogliatoio dell’Internazionale Football Club Georgatos a causa di un paio di chiacchiere sul suo buco più comunista di tutti. Esattamente come Vampeta, icona gay per anni.
  • far morire di ginocchite acuta Ronaldo e di borsite grave Vieri e di ustioni domestiche Baggio per giocare sempre titolare (e a imperitura conferma resti il rientro di Ronaldo con tanto di spesa di milioni per le Ronaldocam pagate da Sky nella partita di calcio Lazio Inter valevole per l’accesso alla finale di Coppa Italia del 1999, quando lui viene tolto per far entrare Ronaldo, la Ronaldocam inquadra Ronaldo, poi la regia fa uno stacco di dieci secondi sulla sua faccia, quella di 1+8, lui sbuffa e Zanetti dice: “ho sentito qualcosa che si rompeva, distintamente” e non era una metafora ma il legamento crociato di Ronaldo)(o le ustioni domestiche con lo scaldavate di Roberto Baggio di cui traccia trovate anche ne “Il divino codino” con colonna sonora di Diodato che fa piangere di cuore),
  • far crepare Masinga ed Osmanovski del Bari per aiutare l’inserimento di due promettenti 16enni attaccanti cileni appena comprti dal Bari, (sì, lo dissero loro: siamo fiduciosi dell’inserimento in Italia, qui abbiamo un mentore, 1+8 e io pensai “Biondoddio che casino sarà, adesso, al Bari”,
  • annullare quel maledetto ex tossico – ci sono ancora i video – e agente infiltrato di Cannavaro che affermò dopo esserselo perso al Mondiale di Francia: “Avevo i piedi incollati a terra quando marcavo quello lì!”,
  • far crollare la porta dello Shalke 04 dopo i legni colpiti nella finale di coppa Uefa (ci sono le testimonianze el geometra addetto alle manutenzioni: crollo inspiegabile, ci sono i punti di sutura in testa al secondo portiere Mathias Schober,
  • far sparire dai radar due stagioni per “borsite acuta” Mijatovic che era arrivato in Italia con lui, ma alla Fiorentina, così da mantenere lui stesso il primato di Stella del real che faceva faville pure in Italia,
  • far morire Ferrara e Del Piero l’anno 1998 dopo il furto compiuto ai danni dell’Inter nella famosa azione di atterramento di Iuliano su Ronaldo che ci stava rigore per l’Inter e invece no, l’azione continua, danno il rigore alla Juve e noi ci vediamo scippato lo scudetto… e Mr. 1+8 invoca la giustizia divina se quella rbitrale è fallace e dopo poche giornate patatrack tutti e due rotti a morte per una stagione.

Io raccolsi su “1+8” tutto il materiale documentale possibile ad incastrarlo e smascherarne la carica jettatoria.

E le Iene a cui mandai uno scoop confezionato sperando nella amicizia laterale con Peppe Quintale che salutiamo controllarono tutto e non fecero il sevizio.

Non autorizzarono nemmeno me a fare il servizio, aggratis.

Perchè avevano paura di poteri forti quali la jella e cose simili… che io ci credo… ma almeno trova una scusa che sia una scusa!

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4 risposte

  1. Avatar dimaco

    1) Vampeta lo uso ancora ogni tanto per minacciare gli interisti che conosco;
    2) Osmanovski, che ci avete rifilato, era l’equivalente calcistico del videoregistratore finto col mattone dentro comprato all’autogrill dal camionista abusivo.

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Non camionista, mio compaesano, napoletano.

  2. Avatar Antonio Gaggera

    Certo che era potente questo 1+8! Non conoscevo tutti questi particolari, hai fatto un lavoro di ricognizione egregio.

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Lo adoravo.
      E lo temevo.

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