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Sfruttando quella semplice, banalissima, quasi lapalissiana formula di civiltà secondo cui la domenica dovrebbe essere il giorno del riposo, della vacanza e del “oggi non rompete i coglioni a nessuno”, io stamattina avrei avuto un progetto molto ambizioso. Dormire. Pensate un po’. Pure io, ogni tanto, sogno in piccolo. Mi ero perfino detto che, per una volta, avrei fatto vacanza anche dallo scrivere il post. Che il mondo avrebbe retto ugualmente ventiquattro ore senza sapere che cosa pensassi dell’universo, del correttore automatico o delle milf americane che tengono diari troppo dettagliati.
Poi, alle sette meno cinque, due stakanovistissimi piastrellisti di una regolarissima ditta italiana fondata da un bravissimo capomastro del Paese delle Aquile hanno deciso che la mia crescita spirituale passava inevitabilmente attraverso il rumore di un campanello. Nemmeno il preavviso umanitario che l’IRA, nella sua discutibilissima ma almeno organizzata concezione del terrorismo, aveva la cortesia di concedere prima di fare Bim Bum Bam. No. Direttamente “din don”.
E allora pure oggi ho trasformato il giorno di vacanza in un giorno di costanza. Che poi è una lettera sola di differenza, ma una discreta inculata esistenziale di distanza. Perché tra un giro di bozze e un controgiro di editing mi ero sinceramente promesso che oggi la tastiera non l’avrei nemmeno sfiorata. Invece eccomi qui. A dimostrare, ancora una volta, che la costanza è quella malattia per cui uno continua a fare volontariamente anche quello che potrebbe tranquillamente rimandare.
E adesso mi tocca pure farmi la doccia in religioso silenzio e uscire di casa. Perché il post, tanto per mantenere un minimo di dignità narrativa, l’ho scritto dal cesso. Ma so già che, se resto altre quattro mura qui dentro stamattina, rischio di sviluppare una relazione affettiva con un sacco di colla per piastrelle o di mettermi a discutere col trapano.
Quindi niente.
Forse le ferie le rimandiamo a domani.
Che tanto è la frase con cui gli italiani costruiscono da secoli il proprio concetto di riposo.
