Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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Niente produzioni originali.
Solo realtà prelevata.
La montiamo qui.
E resta in primo piano.
Esplicita? Cazzo, che credevi?!

]
]
]

Io non voglio sembrare
cosmicamente pessimista come Leopardi
anche se una volta, su una lavatrice
mentre lei chiedeva una poesia a caso
io le ho dato la morte
la tomba ignuda
proprio sul finale
proprio nel momento sbagliato

E tra climax e climax
abbiamo preso strade diverse
lei quello giusto
io quello letterario

Non è che sono bello e dannato
è che sono rimasto indietro
funzionavo meglio
con le amiche di mia madre
vent’anni fa
e già era troppo

Non sono d’Annunzio
non sono Fantozzi
non sono “perché capita proprio a me”
sono più “ovvio che capita a me”

A casa volevano un cane
io no
io no
io no perché Maggie
e Maggie basta

Non sono il vedovo di Uomini e Donne
con la lista dei benefit
farmacia sotto casa
passaggi per l’ospedale
casa al mare coi figli
“basta che sia coetanea”

Io sono quello che dice
“eh no, ma Maggie”

Però mi convincono
“non sarà tuo”
“non te ne occupi”
“ti farà bene”

E adesso che parla
mio figlio dice
che i cani gli stanno sul cazzo
e voleva un gatto

Barboncino no
che come dice Fanucchi
vanno doppiati con Malgioglio
e io già sembro un bear
un indecor-orso
quindi anche no

Lagotto

Ma io lo sapevo
i cani da lavoro
non li spegni
non li spegni
non li spegni così

Infatti questo
sta tra i piedi
tra il destro e il sinistro
come se fosse casa sua

Prova a camminare
prova a scendere le scale
prova a restare vivo.

Un lavoro anche quello
ma contro di te.

Però dici
il pelo

Il pelo
il pelo
il pelo.

Riccio come lei
come l’acconciatura di mia moglie
messa su un cane.

E cambia
si trasforma
diventa sempre nuovo.

E infatti cambia.

Alopecia.

Alopecia
a chiazze
per sempre.

Il cane preso per il pelo
senza pelo.

Duemila euro
di ironia genetica.

E quindi sì
il caso raro
la percentuale minima
la coincidenza perfetta.

A me

A me
che ormai non è sfortuna
è abitudine.

E allora mi faccio un nome
Duenovembre
tutto attaccato.

Mi chiudo in camera
scrivo pezzi tristi
come Calcutta.

Che ormai basta poco
due frasi storte
un po’ di autocommiserazione.
Per fare quello qualunque
lo stronzomerdone.

E sei dentro

Io sono già dentro
mi manca solo
la musica.

Io non voglio sembrare
cosmicamente pessimista come Leopardi
ma a volte
non è che sembro

è che coincide.

Le cazzo di poesie e cose che sembrano poesie qua sopra vanno.
metteteci la firma Duenovembre sotto.
Vediamo se c’è qualcuno che sa usare le IA per fare le canzoni.
Il testo glielo lascio, basta che mi citi.

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7

7 risposte

  1. Avatar Vittorio Tatti

    Posso capire per altri scopi. ma usare l’IA per le poesie che senso avrebbe?
    Vero che l’intelletto di molti ha già abdicato da tempo, ma farsi pure “suggerire” i sentimenti e le emozioni…
    Però mi sa tanto che alcuni già lo fanno.

    1. Avatar Domenico Mortellaro

      Ricorda una cosa: se te lo dico sta già succedendo. Non solo qui!

    2. Avatar Domenico Mortellaro

      E occhio ho parlato chiaro: anche per le canzoni!

  2. Avatar gattapazza

    Ti do un po’ di mia autocommiserazione ne ho in abbondanza.

    1. Avatar Domenico Mortellaro

      Utilissima oggi più che mai!

      1. Avatar gattapazza

        Già!

  3. Avatar La Manu

    guarda che se poi funziona, perchè poi funziona, ti tocca andare al festivalbar

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