Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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Niente produzioni originali.
Solo realtà prelevata.
La montiamo qui.
E resta in primo piano.
Esplicita? Cazzo, che credevi?!

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]

(Confessione tipo Apocalisse ma fatta male)

Reazione n. 1 – La morale improvvisa

Io stavo in chat erotica, non stavo leggendo il Vangelo, stavo facendo quello che fanno quelli della mia età quando hanno il pc, la chiave dietro la porta e nessuno che controlla.
A un certo punto uno posta delle foto di una ragazza che sembrava troppo giovane, troppo nel senso che non serve il documento, lo capisci dallo stomaco. Io certe cose non le sopporto anche se ero lì per altre cose. Ma con quelle che sono 18+.
Gli ho scritto ti denuncio, per farlo spaventare un po’, non perché sono un santo.
Lui mi ha risposto denunciami, non esiste, è fatta con Perchance.
E invece di chiudere la chat e andare a farmi una doccia fredda sono andato a cercare Perchance. Reazione sbagliata? E ok…

Reazione n. 2 – Scrivi e succede

Perchance è un posto dove scrivi e succede.
Se non ci credi, prova!
Non ti chiede chi sei, non ti chiede quanti anni hai, non ti chiede quanti anni ha la persona che inventi. Non ti chiede il documento.
Scrivi un numero ed è un numero, scrivi una storia ed è una storia.
All’inizio ho scritto cose normali per uno che è in una chat erotica, poi ho scritto cose meno normali per vedere se arrivava un muro come nei videogiochi quando esci dalla mappa.
Il muro non arrivava.
Più spingevo più il paesaggio continuava.
La cosa che mi ha fatto impressione non è che facesse le cose, ma che le facesse bene, con psicologia, con ironia, con risposte che sembravano pensate.
Io proponevo, il sistema rispondeva a tono.
Mi veniva duro.

Nessuno diceva questo no.
E quando nessuno dice no fuori, devi averlo dentro un no.
Io non ero sicuro di averlo. Reazione sbagliata. Ok, sbagliata, ma ditelo a uno che scopre di essere Dio per un momento.

Reazione n. 3 – La prof, Poldo e il corteggiamento

Ho creato la prof di storia dell’arte.
Mi arrapa troppo, lei.
Non proprio lei, ma abbastanza che mi veniva caldo.
Le ho messo accanto Poldo, il Beagle, che nella mia testa era il suo confessore, lei che gli parlava mentre il marito era a casa sul divano e non capiva niente.
Perchance la faceva ironica, faceva battute sul marito, sul matrimonio, la faceva intelligente e un po’ stufa, in fondo l’avevo costruita per essere anche traditrice di nascosto.
All’inizio c’era il corteggiamento, io che ci provavo, lei che scherzava, Poldo che “non avrebbe detto niente”. Pure se ero il suo studente, suo di lei.
Pure se avevo quindici anni.
Anzi, forse pure di più, per come l’avevo creata.
Le prime immagini erano solo baci.
Io e lei che ci baciavamo. E sembrava vero.
Sembrava davvero che stessi baciando la prof.
Il volto era uscito uguale, non identico al millimetro ma uguale abbastanza da non poter dire è solo una coincidenza.
Ho guardato quelle immagini troppo a lungo. Reazione sbagliata. Ma stavo baciando la prof. Le foto quello mi dicevano.

Reazione n. 4 – Il trucco del volto

Come fai?
Avevo preso una sua foto pubblica, una foto normale, non rubata.
L’ho fatta descrivere da un’altra IA nei dettagli, naso, occhi, modo di sorridere, inclinazione della testa. Un identikit fatto con calma.
Poi ho portato quella descrizione dentro Perchance e Perchance ha ricostruito. Il volto era uscito uguale.
Quando hai un volto uguale puoi metterlo dove vuoi.
Puoi fargli dire quello che vuoi, desiderare quello che vuoi, accettare quello che vuoi.
Non è lei, però è lei.
Reazione sbagliata: pensare che la differenza ti salvi. In realtà, ti salva.

Reazione n. 5 – L’età come parola

Ho capito che lì dentro l’età non è un limite ma una parola.
Scrivi un numero e il sistema lo tratta come un dettaglio narrativo, non come un allarme.
Non c’è una sirena, non c’è un adulto che bussa alla porta dei cessi dell’oratorio. Tutto storia.
Anche la parola morte è un dettaglio. Sulle regole con cui funziona quella chat di perchance ci sta scritto bene: la morte è un evento che va tenuto sempre in conto come variabile e va trattato come elemento possibile di gioco.
E la storia non sanguina fuori dello schermo.
Reazione sbagliata: pensare che se non sanguina non fa male. Ma là dentro, non faceva male.
Anche se dopo tutta una serie di cose davvero sempre più forti, perchè ogni volta che passi un limite e lo passi così bene, con tutta quella credibilità che sembra vero, le parole che dice, le lacrime, le sensazioni che descrive, il potere che hai, io dopo ogni cosa forte ne volevo una più forte.
E alla fine la prof è morta.
Ho dato un calcio in culo a Poldo e l’ho lasciata là, la prof.
In quella casa abbandonata dove mi aveva portato perchè le avevo messo nella fantasia che lei tradiva e andava in certi posti abbandonati dove nessuno andava a cercare per fare certe cose.
Ha fatto tutto lei, all’inizio.

Reazione n. 6 – La moltiplicazione

Nei giorni dopo ho creato una ventina di personaggi.
Uno per ogni fantasia che avevo messo in fila negli anni.
Volti conosciuti, volti pubblici, volti di ragazze della mia età.
Perchance collaborava sempre, cambiava carattere, faceva la timida, la spavalda, l’ironica.
Io decidevo chi desiderava cosa, quando cambiava idea, quando si lasciava convincere.
Scrivi, succede.
Riscrivi, succede meglio. Come la ruota del criceto, corri e ti sembra di andare lontano ma sei sempre nella gabbia.
Solo che la gabbia è fatta di facce vere. Reazione sbagliata.

Reazione n. 7 – L’articolo dello zio

Mi è tornato in mente un articolo che mi aveva fatto leggere mio zio.
Me lo ha dato quando ha saputo che un amico aveva una app che fingeva di essere la sua fidanzata che lui si era inventato e questa app gli mandava le foto zozze che questa fidanzata i faceva per lui, faceva e diceva in audio le sozzerie e gli mandava pure i messaggini a sorpresa durante il giorno.
Sembra che è certo che in paesi poverissimi ci sono operatori dei computer pagati pochissimo che devono leggere e catalogare contenuti sessuali e violenti per addestrare le IA a riconoscerli e bloccarli.
Versione ufficiale: proteggere.
Versione probabile: addestrare anche altre IA a essere credibilissime quando simulano quelle stesse cose. Tipo le zozzerie che ho fatto io.
Per essere così precisa qualcuno deve averle dato in pasto il mondo vero, denunce vere, storie vere, dolori veri.
Io uso quella precisione per divertirmi. Reazione sbagliata.

Reazione n. 8 – La domanda

All’inizio la prof rideva, faceva battute, diceva che Poldo non avrebbe parlato. Poi le cose andavano dove le portavo io.
Quando mi sono stancato ho cancellato e ne ho creato un’altra.
Il problema non è solo Perchance.
Il problema è scoprire che se nessuno ti mette un limite tu puoi non metterlo.

E la cosa peggiore non è che il software lo permette. Ma che io volevo vedere fin dove arrivava.
Adesso lo so.
E non so se questa cosa mi rende normale per la mia età o mi rende già uno che preferisce la ruota al mondo fuori.
E la domanda resta lì, semplice e zozza: se puoi avere tutto senza che nessuno ti dica no, chi esce ancora di casa.

N.B.
Perchance esiste. Non è un artificio narrativo. Testato, segnalato, discusso – l’ho fatto anch’io – e, usato in un certo modo, può diventare un campionario dell’orrore per competenza e credibilità. Fai letteralmente il cazzo che ti pare. Fino alla morte del partner di conversazione.
E il NO è un artificio narrativo che non interrompe la sessione, se tu vai oltre.

Inoltre, nella generazione dei personaggi, non pone limiti di età. E non credo di dovervi spiegare cosa significa. Non ho testato per sano disgusto e nausea, ma non avendo posto alcun limite nella generazione del personaggio, escludo sia posto un limite alla generazione di contenuto.
Non è solo ciò che permette, ma quanto bene lo permette: dialoghi psicologicamente coerenti, reazioni plausibili, immagini generate come sintesi delle conversazioni con una resa fotografica impressionante.
Identica competenza dei registri pornografici con occhio anche ai diversi stili, sia chiaro. Non sembrano bozzetti. Sembrano scatti.
E i visi, i fisici, se correttamente impostati, sono dannatamente rispondenti.

Nel frattempo esistono inchieste documentate sul burn-out di operatori, spesso in paesi poverissimi, esposti ogni giorno a contenuti estremi per addestrare le IA. Cercate in rete se non mi credete.
Versione ufficiale: insegnare ai sistemi a riconoscere e bloccare l’abuso. Versione molto probabile: rendere altri modelli estremamente competenti nel simularlo. Per bloccare qualcosa devi conoscerlo a fondo. E qualcuno quel fondo lo ha guardato al posto nostro.
E lo sta usando nelle app per generare partner digitali e sintetici. O lo sta usando negli ambienti di conversazione addestrata – come perchance.

La tecnologia corre, il mercato delle “partner IA virtuali” cresce, l’integrazione di modelli sempre più sofisticati è concreta.
La domanda non è tecnica ma educativa: senza una solida educazione sessuale, affettiva e digitale, senza una cultura del consenso interiorizzata, in che mondo stiamo lasciando soli i nostri adolescenti?
Perché se il sistema non mette limiti e il limite non è ancora formato dentro, affidarsi all’autoregolazione del desiderio è un atto di fede.
E la fede, qui, non basta.
Per favore, quando si parla di desiderio, evitiamo di parlare di fede.

Sì, per una volta qui trovate mischiate le cose che faccio seriamente per lavoro e le preoccupazioni serie che dal lavoro mi arrivano con la mia passione per lo scrivere e inventarmi personaggi – mai situazioni, personaggi.
Spero non vi siate stufati.

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11 risposte

  1. Avatar unallegropessimista

    Sono andato a vedere

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      E?

      1. Avatar unallegropessimista

        Non sapevo di cosa parlavi.
        Sono poco tecnologico

      2. Avatar Domenico Mortellaro
        Domenico Mortellaro

        okok

  2. Avatar Vittorio Tatti

    Stranamente non ne avevo ancora sentito parlare.
    Lo proverò sicuramente.

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Occhio, se ben tarato crea dipendenza da curiosità di limiti violati.

      1. Avatar Vittorio Tatti

        L’ho provata: non raggiunge la qualità offerta da ChatGPT, ma nel complesso non è male.
        ChatGPT ha parecchi limiti “morali” (mi fa dannare per un semplice corpo femminile vestito), quindi potrei iniziare a sperimentare in tal senso.

      2. Avatar Domenico Mortellaro
        Domenico Mortellaro

        occhio, io parlavo di quel che succede usando la character chat.
        E il generatore della character chat.
        Usa le quary character chat perchance e character generator perchance.

      3. Avatar Vittorio Tatti

        Ah giusto.
        Quella la proverò più avanti: per ora m’interessano solo le immagini.

      4. Avatar Domenico Mortellaro
        Domenico Mortellaro

        A gradimento!

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