Allora. Adesso basta. Perché io non ne posso più di questa storia. Ogni settimana salta fuori qualcuno — un editorialista, un sociologo televisivo, uno che ha scoperto l’adolescenza nel 1997 — e spiega che le serie TV stanno rovinando i ragazzi. “Eh Gomorra.” “Eh Mare Fuori.” “Eh le fiction crime.” Calma. Perché qui mi sembra che stiamo confondendo il problema con il telecomando.
Prendiamo Gomorra. Secondo questa teoria sociologica geniale succede questo: il ragazzino guarda due puntate, si alza dal divano, si mette la felpa col cappuccio e dice: “Bene. Io adesso organizzo una struttura criminale con controllo territoriale, traffico internazionale di droga e riciclaggio finanziario.” Ma certo. Perché il quindicenne medio non riesce a organizzare un gruppo WhatsApp senza che degeneri, però improvvisamente diventa il direttore operativo della camorra. Logico.
Poi arriva l’altro pericolo pubblico: Mare Fuori. E partono gli editoriali indignati: “Eh ma romanticizza il carcere!” Certo. Perché Mare Fuori è praticamente un liceo artistico con qualche regolamento penitenziario in più. È High School Musical, ma con qualche coltello nel corridoio. E allora gli adulti entrano nel panico: “Eh ma i ragazzi si immedesimano!” Sì. Perché l’adolescente italiano, noto per la sua stabilità emotiva, guarda una storia tragica e dice: “Perfetto. Io adesso vivo una tragedia camorristica. Tipo Romeo e Giulietta, ma con scooter rubati.”
E tutto questo naturalmente con la santa e buona pace di quel moderato prudente di Aldo Cazzullo, che ogni tanto prova pure a dire: “Magari leggiamo i classici.” Benissimo Aldo. Parliamo dei classici. Perché qui nessuno… NESSUNO… sembra aver notato il vero colossal narrativo che ha formato l’immaginario dell’umanità per millenni. Non Netflix. Non HBO. La Bibbia.
La Bibbia è la saga fantasy più violenta mai prodotta. Altro che Game of Thrones. Qui abbiamo genocidi comandati direttamente da Dio, sacrifici rituali, città distrutte, incesti, vendette divine, massacri su scala industriale. È un franchise narrativo con tremila anni di distribuzione globale. Ma certo. Il problema sono le serie TV.
Facciamo i numeri. Letteralmente. Libro dei Numeri. Lo so, lo dico sempre: repetita iuvant. Nel Libro dei Numeri trovi la descrizione dell’olocausto sacrificale. Animali uccisi e bruciati completamente sull’altare. Il fumo sale. E il testo lo definisce “un sacrificio consumato dal fuoco, di odore soave per il Signore.” Capite? Il Dio dell’universo che annusa l’aria e dice: “Ah… ottimo arrosto.” È MasterChef del Pentateuco. E poi la gente si stupisce se nei secoli qualcuno ha pensato che bruciare esseri viventi fosse un gesto spiritualmente significativo. Da San Lorenzo fino a posti come Bergen-Belsen. Ma certo. Il problema sono le serie TV.
Poi apri il Libro dei Giudici. La storia della concubina del levita. Violenza di gruppo su una donna. Poi il marito la smembra e manda i pezzi alle tribù. Questo è il materiale narrativo di partenza. E qualcuno si stupisce se poi il cinema produce roba come L’ultima casa a sinistra o La fontana della vergine. Non è degenerazione moderna. Ma adattamento cinematografico della fonte – sì nel primo caso lo stupro capita a una fonte d’acqua. Ma la questione non è topografica. Il problema sta tutto nel fatto che ci abbiamo creduto così tanto che dopo lo stupro una va bene se la fai a pezzi e la mandi come testimonianza dello stupro in giro per il mondo che il reato di stupro è diventato “contro la persona” tipo solo 40 anni fa. Prima era contro la morale. E contro i giramenti di coglioni del maschio di casa che, voglio dire, statti dopo a spacchettare tutto con la mannaia e spedire con quel che costano i trasporti.
Poi arriviamo al capolavoro: Salmo 137. “Beato chi prenderà i tuoi bambini e li sbatterà contro la roccia.” Ora, io capisco la poesia biblica. Ma questo non è un salmo. Più un trailer di un film horror. E poi la gente si stupisce quando legge certe cronache. Genitori affidatari che si fanno affidare bambini perché non possono averne e poi li seviziano fino a ucciderli. E tu ti chiedi: “Ma che razza di mente concepisce una cosa del genere?” Io una teoria ce l’ho. Magari perché per millenni l’umanità ha letto testi in cui fracassare i bambini contro una roccia veniva presentato come linguaggio poetico religioso. Poi uno cresce… e il cervello fa associazioni creative.
Poi c’è il Deuteronomio. Il fratello deve giacere con la moglie del fratello se non ha fatto figli. Oggi lo chiamiamo kink. All’epoca era normativa religiosa. Il cuckolding biblico.
Poi arrivano gli Amaleciti nel Primo libro di Samuele. Ordine divino: sterminateli tutti. Uomini, donne, bambini, animali. Annientamento totale. Ma tranquilli. Eventualmente anche catturandoli e ficcandogli bastoni su per il più comunista dei loro buchi davanti a Rabbi che benedicono – stile parroci che benedicevano i militari di leva argentini che nelle galere aiutavano i dobermann a montare i comunisti durante un happening promosso dagli Stati Uniti che si chiamava tipo Dittatura Argentina. Ma nel caso dei bastoni nel culo siamo nelle carceri di Israele dove anche un bambino, in quanto discendente degli Amaleciti può essere rinchiuso senza processo e questo si chiama la sola democrazia del Medio Oriente e l’esercito più morale che ci sia. Ovvio, visto che sono così democratici anche da perseguire il PM che eventualmente ha accusato i soldati mentre la corte li mandava assolti – vedi certe volte quanto sono utili certi concetti sulle pene pecuniarie ai giudici?
Il problema sono le fiction Rai! Rosa Ricci, tipo!
E infine Genesi. Sodoma e Gomorra. Quella storia ha ispirato più fanatismi omicidiari di quanti ne abbia mai ispirati Roberto Saviano con Gomorra. Perfino il gruppo assassino Ludwig citava quella roba lì quando incendiava cinema pieni di omosessuali all’ora di punta – e infatti sono morti in un cinema 7 persone e in un altro 4 – tipo comunisti alle visioni d’essay.
E quindi adesso qualcuno arriva e mi dice: “Le serie TV rovinano i giovani.” No. No. No, signore. Se vogliamo davvero parlare di intrattenimento che ha influenzato il lato peggiore della natura umana, forse dobbiamo guardare un po’ più indietro nella biblioteca.
Tipo tremila anni più indietro.
E poi, dopo, con calma… possiamo anche discutere di Dylan Dog, della trap e di Mare Fuori.
– Annotazione a margine: meglio scartare, sono vittima dello spirito di Walter Sobchak e purtroppo non fa ridere.
