Qualcuno ha scritto:
C’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce.
Qualcuno ha risposto, sotto il segnale successivo:
Mi sono angosciata!
EdÈè stato perfetto.
La crepa prometteva luce.
La luce ha prodotto angoscia.
Coerenza (s.f.)
Paura di essere multipli.
Abbiamo bisogno che le frasi tornino.
Che il bene resti bene. Che la luce consoli. Che la crepa redima.
Quando non succede, ci angosciamo.
Mi sono angosciata.
Non per la crepa. Per l’incoerenza.
Nel frattempo, altrove, qualcuno è stato smascherato.
Una dichiarazione di ieri contro una dichiarazione di oggi.
Un archivio che non dimentica. Una contraddizione pubblica.
Abbiamo detto: incoerente.
Abbiamo detto: ipocrita.
Abbiamo detto: ecco la prova.
La coerenza è un sacramento laico.
Sacrificio (s.m.)
Offerta consumata dal fuoco per ristabilire un ordine superiore.
Numeri 15,3:
«…e presenterete al Signore un sacrificio consumato dal fuoco, un olocausto o un sacrificio per adempiere un voto, o un’offerta spontanea, o nelle vostre solennità, per spandere un profumo soave per il Signore, con bestiame grosso o minuto».
Profumo. Fuoco. Fumo che sale.
Sembra una pessima battuta della storia.
Non scritta da un comico.
Sta scritta in un testo sacro.
Camini che dopo millenni hanno sputato fumo bianco.
Corpi combusti. Offerte non richieste probabilmente.
Spesso ancora vivi quando passavano dal camino.
La parola è la stessa.
Olocausto.
Coerenza linguistica. Incoerenza morale.
Un dio che dev’esserci ha chiesto che fosse scritto nei Numeri.
A lettere chiare. Olocausto, gran fumo, molti corpi.
Sapeva chi passava dai camini?
C’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce.
Mi sono angosciata!
dio protegge e passa dai camini.
Anche i bambini.
Ripetetelo.
Ora chiedetevi:
La luce entra.
O siamo noi a forzarla per non vedere la crepa?
Dio (s.m.)
Figura che pretende coerenza tra offerta e ordine.
Il dio antico esigeva fuoco.
La storia moderna ha conosciuto fuoco.
Noi esigiamo coerenza.
Se qualcuno sbaglia, deve essere sempre sbagliato.
Se qualcuno è giusto, deve essere sempre giusto.
Non sopportiamo la molteplicità.
Mi sono angosciata.
Certo.
Perché la crepa non era nel mondo.
Era nella frase.
E se una frase può contraddirsi,
può farlo anche la Forma.
E se la Forma può contraddirsi,
anche voi potete.
Arrivati fin qui, c’è un compito.
Adesso.
Scrivete una convinzione che avete difeso pubblicamente
e che in privato non vi convince più del tutto.
Solo la frase.
La coerenza si rafforza quando la proteggete.
Si incrina quando la nominate.
E noi stiamo osservando dove iniziate a tremare.
