E il film c’aveva dentro un figlio d’arte ammazzato come un cane da fuoco amico, cioè pallottole vere al posto che cariche al pomodoro.
Ma il cit questo è.
Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene, il bene.
Ma non doveva andare così. Era una festa. Doveva essere la serata perfetta. E invece è andato tutto in vacca: una casa bruciata e due stronzi di meno.
(Cit finito) (indovinate se siete buoni)
Non posso fare comunque a meno di pensare alla generale follia sottesa dietro tutta la trama bruta di cronaca del film – non quella esoterica. E creare un facile paragone con le due morti eccellenti di oggi: Delmastro e Bortolozzi.
Due di meno, già sopra caratterizzati.
E poi non posso comunque non pensare al titolo del libro di Bocchino che è una ironia non voluta pazzesca.
Giorgia, figlia del popolo.
Quando una c’ha proprio un problema serio con i concetti di padre.
