Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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Niente produzioni originali.
Solo realtà prelevata.
La montiamo qui.
E resta in primo piano.
Esplicita? Cazzo, che credevi?!

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La storia di Sodoma e Gomorra è una delle più citate della Bibbia. Un momento fantastico di body-horror alla Blairwithc Project che incontra Hostel con digressioni in Sex and Submission.
Ma c’è una cosa curiosa: di Sodoma si parla molto.
Tipo sempre. Tanto che c’hanno fatto anche sociologia inventandosi un tag per una categoria di persone: i sodomiti.
Di Gomorra quasi niente.
Se non per cose che con la Bibbia c’entrano poco, tipo Saviano e il suo successo planetario – diciamolo, non sempre proprio suo suo suo come provano certuni incidenti tipo una sentenza in Appello.
Ma in certe cose tipo reati molto minori capitano tutti, pure a Sanremo.

Proprio come quando un telegiornale ti racconta per mezz’ora la rapina in banca e poi aggiunge: “Ah sì, nello stesso quartiere è crollato pure un palazzo, ma torniamo alla banca”.

La Bibbia è piena di dettagli su Sodoma: città parecchio dissoluta, morale fin troppo lubrificata, ospitalità reinterpretata con entusiasmo creativo e baccanali anche senza consenso informato preventivo a ogni ora.

Ah, sì: avevano un modo curioso di “fare conoscenza” – perchè il verbo nel testo originale così recita, tranquillizzante. Gente educatissima, gente che te la immagini che si presenta. Gente che ti tende sempre la mano e saluta sempre, e ti guarda sempre le spalle. A volte, in modo interessato.
Sì, a forza, fare conoscenza: sfondando la porta sul giardino, in tanti, tutti assieme.
Oggi chiameremmo il tutto: “compiere un volgarissimo e tremebondo stupro di gruppo” perchè siamo diventati banali

Su Gomorra invece il dossier è più o meno: “anche lì male, zozzerie, fidatevi”.

Il che fa pensare che gli autori avessero una teoria molto chiara su Sodoma e molto meno chiara su Gomorra. Perchè capire lo stupro di un uomo su un uomo è facile, capire lo stupro di una donna su una donna è una meccanica complessa, che già le donne sono dolcemente complicate (cit.) quando sono fuori da una dinamica di stupro attivo, vai a vedere inserite in un contesto di brutalizzartici.

E quando una cosa non la capisci bene, nella narrativa antica funziona così: la salti. Tipo: “Fidatevi!”

Com’era andata la cosa? Facile.
Come tutte le cose che fanno solitamente scandalo, ma che devono anche essere caratterizzate da un certo qualche livello di alto divertimento e alto godimento dei partecipanti, la cittadinanza intera da tempo aveva preso a buttarsela vicendevolmente a quel Biodnoddio.
Con organizzazione di baccanali pubblici, con legalizzazione delle irruzioni nel giardino del retro di tutti i presenti e con la tragica ma invitante usanza di esporre a quel battesimo di fuoco – oh Biondoddio che lapsus freudiano – anche il più (proto)comunista degli orifizi di qualsiasi turista o ospite per caso si fosse fatto venire la malsana idea di andare a vedere se le recensioni messe a trucco dai sodomiti sulle fantastiche sagre di paese e sui monumenti da veder fossero vere.

Certo, ovvio, perchè in qualche modo questi sodomiti anche per vincere la noia di giardini sul retro ormai tutti variamente visitati come quelli dei concittadini, qualche poveraccio nuovo alla pratica ogni tanto lo volevano, no?

“Stranieri tra le mura!”
“Aaaaah, Fresh Meat!” (cit.)

E quindi, sì, questa pratica si era diffusa anche a livello di tradizione orale – sì in tutte le variabili in cui vogliate intendere la parola orale. Tipo che, chiaramente, c’erano turisti a cui la cosa sicuramente era garbata e avevano raccontato l’esperienza in modo quasi luttaziano – sì, la desinenza -ano ci calza a pennello – ossia con una espressione che fa più o meno così, con (cit.) del noto comico: “Una roba che all’inizio fai la faccia terribilmente dolorante, urli e strepiti e ti dimeni a senso inverso, poi cominci a fare la faccia dubbiosa del tipo ma com’è che cambiano certe sensazioni(?) poi fai la faccia estasiata e ti dimeni, ma a senso complice… e tutto si lubrifica parecchio e ti piacerebbe non smettesse mai”.
Altri di sicuro si erano andati a confessare con qualche potente protopsichiatra del tempo, con tonaca, treccine e titolo di rabbi, dicendo “Ma è regolare sta roba? Ti entrano in casa, ti entrano sfondando la porta nel B&B e poi ti tengono fermo per sfondarti la porta di dietro e villipenderti nel giardino di dietro. Tutti, ma proprio tutti! E che maniere, Rabbi!”

Il controllo qualità divino

A un certo punto Dio decide di verificare. Perchè certe volte la voce si sparge male. Vedi, poi, che capita, quando sei ingordo come i cittadini di Sodoma e ci prendi troppo gusto e credi sempre di farla franca?

Non manda un profeta, Dio.
Non apre un’indagine parlamentare o ministeriale con gli ispettori cialtroni, non istituisce una commissione d’inchiesta bicamerale. IL Dio di quel Testamento lì è uno spiccio e dittatore, con scarsissimo senso della misericordia. Manda quindi due angeli in missione sotto copertura. Travestiti da viaggiatori. E qui c’è anche il vero dettaglio meraviglioso: il dress code.

Sandali modello “abbazia medievale”, chiaramente umidi.
Calzini bianchi di spugna.
Bermuda con troppe tasche.
Borsello.

In pratica: turista tedesco dell’età del bronzo.

Un travestimento geniale: il look più anti-stupro dell’universo. E per altro un look che geograficamente ci spiega anche certi contrappassi di qualche secolo più tardi.
Il malcelato tentativo che tanto dio sapeva non sarebbe andato comunque a buon fine? “Diamogli una chance di salvezza, a questi maiali invertiti!”
Se anche a Sodoma qualcuno avesse avuto un minimo di autocontrollo, davanti a due così avrebbe detto: “No guarda, oggi c’è andata male, con questi anche no!”. Ma se li toccano, se li guardano, se ki concupiscono, quella è la prova che cerco che sono dei pazzi in culo irrecuperabili e vanno sul serio istruiti.

E infatti, no!
Niente selettività, niente gusto estetico.
“Stranieri tra le mura!”
“Aaaaaaah Fresh Meat!”

Ma è uno spoiler; prima avvenne un altro fatto inquietante che fa capire sin da subito che la fine era nota. Non quella del culo dei turisti con le ali nascoste, no.
Quella della città e della cittradinanza più o meno tutta.


Abramo apre la trattativa

Nel frattempo Abramo, che ha un parente a Sodoma – Lot – prova a negoziare con Dio. Cioè, tipo “Oh, mio cugino certe cose non le fa, giuro su di te!”
Ed è una delle contrattazioni più assurde della storia religiosa.

Abramo dice:
“Se ci sono cinquanta persone perbene, salvi la città?”
Dio: “Va bene.”
“Quaranta?”
“Ok.”
“Trenta?”
“Mh.”
“Venti?”
“Sine.”
“Dieci?”
“D’accordo, dieci, ma sotto cinque non ti permettere di provarci!”

Perché?

Perché Dio sa benissimo che a casa di Lot sono in quattro.

Quindi si comporta come l’infame che in una gara di salto in alto si presenta piazzando contro di te l’asticella esattamente un centimetro sopra il tuo record personale assoluto.

No, ma perchè dire, una persona garbata, quel Dio lì.
Che poi sia il vostro, quello dei cristiani tutti, prima che gli venisse qualche scrupolo di coscienza e qualche senso di colpa per poveracci che non avevano fatto nulla di male e non avevano chiesto di essere creati ed esposti a tutti sti casini…
Si chiama vostra idea di religione, io sono Ateo.
Proprio per queste incongruenze.

L’enigma linguistico di Lot

C’è poi un fatto curioso.

Sodoma ha lasciato il segno nella lingua: sodomia.
Onan pure: onanismo.
Adamo addirittura ha regalato il nome all’umanità intera, oltre che al nudismo come pratica canonizzata: adamitico.

Lot invece niente.

Nessun verbo.
Nessun sostantivo.

Nella storia biblica e sionista è uno dei pochi che prova a fare la cosa giusta… e la lingua lo ignora completamente. In realtà, vedremo, le cose non andranno proprio così, ma non per la morale dell’epoca. Forse un pochino più per la nostra, ma non per quella dell’epoca. Per quella dell’epoca anche la malazione vergognosissima di cui si proverà a macchiare con tutte le forze dopo non è vietata, anzi.
A quel dio, che non è il Mio Biondoddio, è una cosa che gli sta benissimo!

Rispetto al suo nome e al tramandarlo, comunque, è come se la cultura avesse deciso che le disgrazie collettive sono molto più memorabili delle buone intenzioni individuali.


L’evacuazione

Quando gli angeli arrivano a Sodoma la situazione degenera rapidamente.

Lot li ospita — perché nella storia è l’unico che sembra aver letto il capitolo “ospitalità” del manuale di civiltà. Il resto della città dimostra invece perché Dio aveva mandato gli ispettori. I cittadini assediano la casa, col sindaco e la giunta in testa. “Vogliamo conoscerli!” e si grattano il pacco in modo equivoco e laido, stile Mercatale Val di Pesa.

E qui avviene il fattaccio di Lot che prova a mediare.
Mediare al ribasso, salvando il culo – è il caso di dirlo – agli angeli ma proponendo in contraccambio il corpo delle figlie e della moglie.
Precisando che le figlie “so pure vergini, aoh!”
Una Merda di uomo, specchio del più becero Patriarcato.
Un proto-cuck e un proto incrocio tra magnaccia, lenone, pappone e ricottaro.
Offrire la moglie. Prostituire le figlie vergini e minori.
Tutto perchè sia fatto salvo il buon nome dell’ospitalità di casa!
Mica del sì o no di moglie e figlie – per altro minorenni e vergini.

Eh, ma quelli, lì fuori, No!
E il no, il loro no, vorrà pur dire qualcosa, no?
So’ tutti maschi!
Sì, nel sionismo non ci sono voci degne di nota se escono dalla bocca delle donne, se non per dire “Signorsì, certo Signore!” (Costanza Miriano non si era inventata un cazzo!) Poi ti stupisci se ancora oggi le colonie israeliane di ispirazione fondamentalista e sionista sono quelle abitate da un depravato con una moglie giovanissima, tipo seconda o terza mestruazione, che viene utilizzata per esclusivo scopo riproduttivo, di cura e di interposizione umana davanti ai camion di aiuti a Gaza – con prole esclusivamente femminile intorno che vuoi mai i maschi di casa a fare le cose rischiose, no! stanno le femmine per quello – e viene scelta alla seconda terza mestruazione, la futura moglie, per massimizzare la logistica a lungo termine che anche le vacche da monta c’hanno la data di scadenza.
No, ma, con le donne quello osceni sono gli altri!
Gli altri chi? Le barbe lunghe.

Tornando a Sodoma, fallita la trattativa da sfruttamento della prostituzione di Lot, a quel punto gli angeli dismettono il travestimento da turisti dell’Oktoberfest e passano alla fase operativa.
Cari miei froci – non Proci che sarebbe un cit. – “Mo’ so’ cazzi!”

I sodomiti, dal Sindaco fino all’ultimo dei facchini vengono accecati.
Non per misericordia ma per questioni meramente operative: il nemico accecato è un nemico che ci gestiamo più facilmente, che qua noi abbiamo copertura satellitare ma magari questi cominciano con le tecniche di guerriglia e Sodoma si trasforma nel primo VietNam della storia.

Ordine di evacuazione con preavviso minimo: destinatari Lot, le figlie e la moglie. Che ancora non l’hanno ammazzato come avrebbero dovuto, per quello che aveva provato a fare.

Istruzione semplice: andate via e non voltatevi.


La statua di sale

La moglie di Lot però si gira.

Forse per curiosità.
Forse perché quando dietro di te sta cadendo il cielo è difficile fare finta di niente.
Forse perchè è femmina e nella Bibbia come nella storia dell’uomo da quando la scrivono i sionisti e la gente che crede in quel libro se la donna una cazzata una non la fa, che donna è?
Vai a vedere che qualcuno poi ci crede che le donne fanno anche ogni tanto UNA COSA GIUSTA!
Guaimai!

Risultato: statua di sale.

Punizione curiosa. Il sale serve a conservare.

Qui invece congela per sempre il momento in cui qualcuno ha provato a guardare cosa stava succedendo davvero.
E qui in buona sostanza ti spieghi perchè quando lo stato terrorista del sionismo fa qualche marachella, qualsiasi essa sia, si premura sempre bene di non lasciare testimoni. E tipo inserisce un tag specifico dentro una IA per istruirla al fatto che se sto per fare qualcosa di brutto per la morale comune, è bene prima eliminare, tipo statua di sale, e preventivamente, che poi non è che abbiamo tempo di star dietro a tutto, tutti i giornalisti.
E nella categoria si includono pubblicisti con patentino, telecineoperatori, tecnici di camera, fotografi di matrimoni e influencer, anche minorenni e senza contratto, che la verità e le testimonianze coi social corrono veloci pure su tiktok.

Che poi, ore dopo, le due figlie, ispirate da quello stesso Dio tanto attento alla morale, abbiano ubriacato quel poveraccio del padre – sì, Lot, il prosseneta, che se non sapete cos’è, è un ricottaro ma detto con italiano aulico – e se lo siano chiavato allo sfinimento per tirar fuori una nuova genia di persone giuste, questo è solo un dettaglio.
Un dettaglio che ci spiega due cose: per quel dio lì, quello del sionismo, meglio un popolo di figli di conseguine con profonde tare mentali che un popolo un po’ zozzo. E ancora, un dettaglio che ci spiega come mai in America, nelle sette molto osservanti di parti precise di questo grande testo fantasy violentissimo, il rito collettivo familiare di brutalizzare nipotine e nipotini sia, in fondo, solo una pratica religiosa parecchio osservante. Addirittura morale, pedagogica – basta che non lo dici tipo agli assistenti sociali, capito a zio?!


E Gomorra?

E Gomorra?

Niente.

Silenzio quasi totale.

Forse perché la situazione lì era ancora più complicata da spiegare.
Forse perché chi scriveva il racconto aveva categorie morali molto precise… e quando la realtà usciva da quelle categorie preferiva saltare il capitolo. Forse perchè come detto le donne già sono complicate dolcemente come dice la Mannoia quando fanno cose normali, figurati quando devono violentarsi tra loro.

Che poi, la meccanica, cioè, davvero, io ho una mente malata ma, boh!
Io non lo so come fa una donna a brutalizzare un’altra donna. Ci rifletto da quando ho capito com’è andata questa faccenda a Sodoma, ma pure io faccio fatica a capire. Dev’essere comunque una roba molto mentale, perchè tecnicamente la donna dovrebbe provare piacere nel ricevere – magari da una donna – ma è un po’ complesso obbligare con la forza a dare.

La Bibbia, infatti, è stata scritta da uomini.
E gli uomini raccontano con grande sicurezza le cose che capiscono. O comunque definiscono immorali per immagini solo certe cose, tipo gli invertiti. Le lesbiche, si sa, se poi ogni tanto ti fanno guardare e partecipare, alla maniera tua, da maschio, so pure belle.
Tanto schifo non lo fanno.
Non vogliono entrare nel sedere di chi ha sempre scritto queste storie, dai tempi degli inventori del sionismo ad oggi, che è sempre e comunque un maschio.

Ah, sì, ripensando al modo in cui scrivo le storie forse mai realmente accadute ma in cui un fracchio e mezzo di gente ci crede davvero, quasi quasi mi sto immaginando un format. Vi riscrivo i momenti davvero iconici di Grey’s Anatomy – che per certuni sono Bibbia – che poi, alla fine, sono quasi tutti delle morti molto woke, oscenamente ma veramente commoventi.
In commento ditemi che ne dite.

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9 risposte

  1. Avatar 2010fugadapolis

    Ma io so una cosa che tu non sai.
    Saviano c’entra eccome: guardalo bene in faccia. Egli è diretto discendente di uno degli estensori della bibbia stessa ed un patto atavico tramandato per millenni gli ha dato l’opportunità di utilizzare il termine “Gomorra” a suo esclusivo vantaggio.
    In pratica è andata così: in redazione, durante la stesura del testo sacro in oggetto, ogni autore ha badato bene di garantire un qualcosa a favore della sua discendenza. Non poche liti, sgambetti e trucchi infami, puoi ben immaginare. Lo scrittore dell’episodio in questione (non mi sovviene la stagione), pensò di concentrarsi su Sodoma per il suo diretto guadagno del momento lasciando un “gancio” per un eventuale sequel nominando Gomorra senza però sputtanarla. Tutto l “hype” generato da Sodoma è servito alla fine solo per far chiedere alle genti future: “e Gomorra?”.
    E qui arriviamo ai giorni nostri: quando il buon Robertino, scartabellando fra i documenti di una inaspettata eredità, ha rinvenuto l’antica pergamena ha colto la palla al balzo. Seppur dotato di una quantità infinitesimale dell’estro scrittorio dei suoi illustri avi (ormai diluito da millenni passati a fare tutto tranne che scrivere come si deve), ha finalmente sfruttato il suo vantaggio.
    Pensa se quel libro l’avesse intitolato: “Camorra”. Chi cazzo se lo comprava?
    Invece, facendo come ha fatto, ha fregato tutti quelli che (anche inconsciamente) si chiedevano da quel dì: “e Gomorra?”.

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Tu mi piaci.
      E nel weekend coi miei amici valuteremo la vostra proposta.

      1. Avatar 2010fugadapolis

        La prima parte mi lusinga (basta che tieni a mente che mi piace la patata, di questi tempi meglio specificare 😉 ).
        Per il resto, facciamo passare questo weekend: unica cosa aggiuntiva (può essere utile per la valutazione) armati di tanta, tanta pazienza. 2010fugadapolis è un posto talmente serio che solo chi non si prende troppo sul serio ha possibilità di sopravvivenza.

      2. Avatar Domenico Mortellaro
        Domenico Mortellaro

        Ti sembro un tipo serio?! Qualche amico mio sì io non tantum (alla latina)

    2. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      No, no, diciamolo bene: Saviano queste cose lo sa perchè ha antenati di antenati di antenati con forti addentellati in quelle terre dove tutto avveniva o era avvenuto. Quindi, tipo nei diari di famiglia molto aramaici antichi, qualcosa ci sarà.

  2. Avatar unallegropessimista

    Lo ripeto sei bravissimo
    Vedo che Alberto grazie a me ti ha invitato.

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Grazie di cuore!

  3. […] questo torniamo al motivo scientifico per cui io guardo questi film. Non lo faccio per fare cose vietate secondo l’articolo 6 della Costituzione di Mosè edizione Bignami, tipo come disse un vero Apostolo che ha scritto un Vangelo bellissimo che si chiama La Buona […]

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