Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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Niente produzioni originali.
Solo realtà prelevata.
La montiamo qui.
E resta in primo piano.
Esplicita? Cazzo, che credevi?!

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Diciamolo, eh. Peppiacere, senza ste cerimonie.

Noi non ce lo meritiamo, in Italia, a uno come Antonio Tajani.
Ma manco per sogno!

Io certe facce le conosco. Sto in portineria da vent’anni. La gente entra, passa davanti al banco, e tu in due secondi devi da capì tutto. Quello incazzato — scusate er termine — quello che fa finta de non vederti, quello che vole chiacchierà mezz’ora pure se vede che terresti da lavorà.

E poi c’ha quella faccia particolare.

La fronte tutta stropicciata, le sopracciglia che s alzano appena, gli occhi un tantino spalancati come uno che pensa:
“Aò… ma siamo sicuri?”

Ecco. Tajani c ha proprio quella faccia lì.

Non è paura. Non è neanche sicurezza. Più quella cosa proprio romana del mo vediamo un attimo che succede, prima di dire na cazzata — e passatemi la parola.

Il dubbio: Tajani è proprio l’uomo del dubbio.

Dubbio su se stesso. Dubbio sulle cose.
Dubbio pure sul fatto che magari alla fine la situazione va un po a puttane — diciamo così.

E guardate che è pure na posizione onesta.

Perché Tajani davanti ai problemi del mondo sembra sempre fa sto sforzo enorme: mettiamogli insieme na spiegazione una che stia in piedi.
Na cornice, na logica.

Poi però succede una cosa strana: alla fine capisci che sì…nsomma… forse non era proprio l’uomo giusto per quel mestiere.

Tipo la storia dei ponti per evacuare durante le guerre, no?

Idea pure bella, per carità.
Civile, umana.

Solo che pure uno che ha fatto il militare di leva come me ce lo sa: in guerrai ponti sono la prima cosa che zompa per aria.
Ma sì, li fai zompare tu, stanno già minati!

Ma Tajani è pure l’uomo del buon senso pratico.

Se arrivano i droni, l ha spiegato come se deve da fa: “Se piovono droni, non affacciatevi.”

Che detta così sembra quasi un consiglio da portineria. Tipo quando dico ai ragazzi del palazzo: oh, piano sulle scale che poi vi spaccate a coccia — scusate l’espressione.

Oppure quando gli chiedono del collega, quello grosso, il ministro della Difesa.

“Crosetto? E io che ne so dove sta Crosetto? Grande e grosso, lo saprà da solo, è maggiorenne.”

Gli dicono: però è il ministro della Difesa.

E lui tranquillo: “Eh lo so, vedrete che avrà appunto una spiegazione valida che vi spiegherà lui quando torna.”

Capite il tipo.

Uno che la verità la dice pure quando magari converrebbe un po’ girarci intorno, smussarla, addolcirla.

Il diritto internazionale?

“Sì, lo so, ma fino a un certo punto.”

Gli ricordano: ma ministro, è la sua materia.

E lui:

“Eh, appunto… fino a un certo punto serve!”

Ora.

Io non è che so un esperto di geopolitica, eh. Sto in portineria, mica all’ONU — senza offesa.

Però una cosa la so. Come dissi ai tempi di Silvio Berlusconi, che per Tajani è stato er padre politico: guardate che questo poi lo rimpiangiamo.

Perché Tajani è uno di quelli che sembrano sempre capitati lì un po’ per caso, eppure continuano a fare il loro lavoro con una specie di testardaggine che è pure educata e col garbo.

Annamo, in giro ce n’è di gggente che fa danni veri.

Che danni volete che combini Tajani, adesso che gli esteri so diventati un concetto così relativo?
Namo, dai: Lollo ne dice di peggio eh!

Io a Tajani, ve lo dico, gli voglio pure un po’ bene.

Pare un genio dell’inadeguatezza tranquilla, e in questo paese — perdonatemi la franchezza — mica è poco.

A voi vi riuscirebbe?
A me no!

Attilio Barrese (Roma, 1964) è il portiere dello stabile romano in cui alloggia Antonio Tajani. Laziale tranquillo e moderatamente disinteressato alla politica, lavora in portineria da oltre vent’anni ed è noto nel palazzo per la discrezione con cui gestisce pacchi, chiavi e piccoli problemi quotidiani. Sposato con Mirella, farmacista part-time, ha due figli adulti; nel tempo libero ascolta radio sportive, fa piccoli lavori di bricolage e cura qualche pianta nel cortile interno.

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13 risposte

  1. Avatar Topper Harley

    Lui è pure quello che non si fa chiamare Giuseppi, non si fa chiamare proprio.

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Verissimo.
      Lui é mia nonna che mi urla Non correre dopo che la signora ha dato la cera. E lo dice sinceramente preoccupata.

  2. Avatar Antonio Gaggera

    Mai avrei immaginato di rimpiangere Andreotti, figuriamoci Berlusconi.

  3. Avatar gattapazza

    Tajani veramente sembra uno che lì dove sta non ci vuole stare della serie “qualcuno me porti via!”.
    Porello! Lui! Figuriamoci noi !

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Colpito e affondato!

      1. Avatar gattapazza

        Affondato!! Da mo’!

  4. Avatar unallegropessimista

    Quelli della famiglia Berlusconi avevano bisogno di uno così dopo la morte di Silvio

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Poco ma sicuro

  5. Avatar silviatico

    Io è da sempre che me lo chiedo: ma un individuo così insulso, insapore, irrilevante, indisponente e inintelligente come ha fatto ad arrivare lì?

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Lui è semplicemente la media matematica di tutti noi aggiornata perfettamente al momento storico, e alla irrilevanza del suo ruolo.

  6. Avatar guido arci camalli "hurriya"

    Non ci meritiamo crosetto e tajani

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      No! 😉

  7. Avatar alicespiga82

    I portinai ne sanno una più del diavolo. 😂🤣

    PS: c’è da ridere per non piangere. La situazione internazionale è tragica e la nostra falange politica è del tutto impreparata a fronteggiarla. 😔

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