Descrivi il progetto fai-da-te più ambizioso che tu abbia mai intrapreso.
Ho l’impressione che Dio sia un adolescente di Isernia.
Non un’entità luminosa. Un ragazzetto con troppo tempo libero.
L’universo mi sembra il suo progetto di applicazioni tecniche per l’esame di terza media di “divinità”. Come il sapientino dell’Italia, il campanello.
O il mulino ad acqua con l’enteroclisma dietro, tipo presepe di Natale in casa Cupiello.
Sì: una cosa religiosa con l’enteroclisma da dietro.
Ha voluto strafare.
Rotazione dei pianeti, rivoluzioni, dei pianeti e non, dimensioni quasi infinite, soli e stelle, acqua, ruscelli, pianeti gassosi, cose viventi, cose che parlano.
Poi sesso, cuckold, strapon, libero arbitrio, religione.
Religioni, diverse, litigiose.
Troppa roba.
Ha preso dieci e lode.
Poi però governare tutto questo era complicato.
E dopo l’esame di terza media, di solito, hai voglia di altro: motorini, gelati, cannoni, videogiochi, limonatine. Lingua in bocca non bevande.
Non c hai tempo di stare a contemplare un plastico cosmico.
All’inizio qualcosa l’ha fatto.
La mattana – non mattanza, mattana -di Sodoma e Gomorra.
L’allagamento globale con sabotaggio dell’enteroclisma.
Le dieci piaghe d’Egitto in una giornata storta.
Non credo fosse politica. Credo fosse adolescenza.
Però vi prometto che poi di certe cose torno a parlare, mo’ devo fare cose da Dio tipo portare mio figlio a scuola… ma sai quante cose c’ho avuto da fare stamattina?!… tipo quelo (scritto giusto con una L e chi se lo ricorda lo scrive nei commenti e vince un enteroclisma dietro).
Poi ha iniziato a intervenire meno.
Ci sta.
Noi pupazzini ti abbiamo rotto il cazzo.
Adesso penso che siamo in soffitta, come un lavoretto ben riuscito che non serve più, un acquario lasciato lì quando parti per le vacanze.
Un po’ di merda in giro, qualcuno crepato di fame, qualcuno troppo grosso e grasso.
Ogni tanto qualcuno dice che Dio ci osserva.
Torna in soffitta, dove sta la scatola; apre, ficca un occhio, cerca robe.
“Cazzo se ero bravo, a Tecnica!”
Richiude, ricorda, sorride, basta.
Si cresce.
Sì, a me sembra che si ricordi a intermittenza.
Forse ora ha diciannove o vent’anni perchè i tempi di Dio sono strani forte.
Avrà fatto il classico, perché è fighetto e deve diventare classe dirigente senza che le classi dirigenti esistano più.
La notte magari sta in un bar aperto fino all’alba, uno di quelli con gli sciottini a un euro, Padre Peppe, risse, sgommate in macchina.
Ci sta, nell’estate più lunga della tua vita.
Forse sta vivendo l’estate dopo la maturità.
Forse si sta bombando una signora più grande.
L’amica della madre, non la matrigna o la prozia laterale, che comunque è un Dio e una morale tutta sua ce l’ha, tipo Casini, Meloni, Salvini o altri grandi divorziati della trinità Dio-Patria-Famiglia.
Chi non lo farebbe?
Non lo dico con giudizio.
Solo che, anche se si dovesse schiantare con la macchina, una notte, perchè sta perennemente ubriaco, per noi non cambierebbe molto.
Il plastico resta lì.
Con il mulino che gira e l’enteroclisma.
Of course, l’enteroclisma da dietro.
