Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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[
[

Niente produzioni originali.
Solo realtà prelevata.
La montiamo qui.
E resta in primo piano.
Esplicita? Cazzo, che credevi?!

]
]
]

Che lingue parli e in che modo hanno influenzato la tua vita?

Oggi il generatore automatico di prompt di WordPress voleva che dessi un consiglio al mio me stesso ventenne. Di nuovo. Cioé, ieri.

E qui nasce un problema. Non filosofico. Non esistenziale. Molto più grave.

Gliel’ho già dato.

Non solo gliel’ho già dato, ma l’ho pure scritto. Tipo qualche mese fa. Pubblicamente. Con dovizia di dettagli, esempi, traumi, conseguenze, effetti collaterali e probabilmente pure con una certa quantità di imbarazzo retroattivo che è l’unica vera forma di saggezza certificata che si acquisisce superati i quarant’anni.

Per cui no.

Non mi sembra il caso di tornare ancora una volta da quel povero cretino di vent’anni e dirgli che deve imparare a dire più no.

Anche perché ripetere è sbagliato.

Soprattutto con i ventenni.

I ventenni hanno una caratteristica meravigliosa: se ripeti loro una cosa che già sanno, si incazzano. Giustamente. E finiscono per prenderti sui coglioni con una precisione chirurgica che nemmeno un primario di neurochirurgia durante un concorso pubblico.

Ti guardano e ti dicono: “Dimmi qualcosa che non so.”

E hanno ragione.

Perché altrimenti succede come coi cartelli nei giardinetti.

Tu metti un cartello con scritto VIETATO GIOCARE A PALLA.

Passa un quindicenne.

Tira fuori il pennarello.

E sotto scrive:

E ALLORA CI DROGHIAMOOOOOO!

Con un numero di O direttamente proporzionale alla qualità della serata che ha in programma.

E non sto dicendo che faccia bene.

In adolescenza si fanno quasi esclusivamente cazzate. È una delle poche costanti scientifiche che accomuna l’umanità più della gravità e delle emorroidi.

Però è normale che vada così.

Soprattutto se dall’altra parte hai adulti che continuano a ripeterti cose senza credibilità.

Tipo:

“Non drogarti per piacere.”

Oppure il grande classico di mio padre.

“Smettila di fumare.”

Fin qui ancora tutto ragionevole.

Poi arrivava la parte finale.

“Fallo per me.”

E lì, inevitabilmente, scattava il cortocircuito.

Perché se hai vent’anni e qualcuno ti dice “fallo per me”, la prima reazione non è smettere.

La prima reazione è fumare due pacchetti.

Uno per te.

E uno per dimostrare che non sei disposto a farti ricattare sentimentalmente nemmeno da chi ti vuole bene.

Che poi è una forma di cretinismo giovanile abbastanza universale e per questo quasi commovente.

Quindi niente.

Nessun consiglio al me stesso ventenne.

Anche perché, se proprio devo essere sincero, quello stronzo probabilmente non mi ascolterebbe nemmeno oggi.

E forse farebbe pure bene.

In compenso posso dirvi una cosa che riguarda il presente.

L’Instant madre è finito.

Che detta così sembra una formula religiosa, una specie di Madonna editoriale che dopo mesi di travaglio ha finalmente dato alla luce il proprio figlio cartaceo.

E invece significa semplicemente che il grosso del lavoro è stato completato.

Ora bisogna passare alla riduzione per le scuole medie inferiori.

Che è il vero bordello.

Perché scrivere è difficile.

Semplificare senza diventare stupidi è molto peggio.

È un po’ come smontare un motore e convincerlo a continuare a funzionare anche dopo che gli hai tolto metà dei pezzi.

Oppure come spiegare il sesso a qualcuno senza usare il sesso.

O la politica senza usare i politici.

O la religione senza tirare in ballo il senso di colpa.

Insomma: una di quelle cose apparentemente semplici che in realtà ti consumano più energia di quelle complicate.

Però dovrebbe richiedere meno sforzo.

Almeno in teoria.

Che è quella splendida regione geografica dove tutto funziona sempre.

I treni arrivano in orario.

Le diete producono addominali.

Gli editori leggono i manoscritti subito.

E la riduzione per le medie inferiori si scrive senza bestemmiare.

Speriamo davvero che sia così.

Perché, nel dubbio, io il pennarello per scrivere E ALLORA CI DROGHIAMOOOOOO sotto i cartelli continuo a tenerlo a portata di mano.

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