Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

[
[
[

Niente produzioni originali.
Solo realtà prelevata.
La montiamo qui.
E resta in primo piano.
Esplicita? Cazzo, che credevi?!

]
]
]

Non è successo nulla di nuovo.

Avete solo sentito un leggero scarto.

Un bambino.
Un cuore in viaggio.

Espianto (s.m.)
Rimozione programmata di un organo da un corpo ancora vivo, eseguita in anticipo rispetto alla sua sostituzione.

Una geografia che prometteva precisione.
Una geografia che prometteva disordine.

Nord uguale rigore.
Sud uguale Kaos.

Bozen.
Napulə.

Derby (s.m.)
Competizione tra parti percepite come opposte, il cui esito conferma identità già assegnate.

Per un momento avete creduto nella mappa.
Le narrazioni aiutano a respirare.

Poi il cuore è diventato inservibile.
E il vecchio cuore non c’era più.

E per qualche ora vi siete indignati nella direzione sbagliata.

Interessante.

Aspettativa (s.f.)
Forma preventiva che applichiamo al mondo per non sentirne l’imprevedibilità.

Avete pensato:
“Non è possibile.”
Avete pensato:
“Da lì no.”

La sorpresa vi ha dato energia.
L’indignazione vi ha dato coerenza.

Poi la storia si è riallineata.
La responsabilità si è spostata.
La geografia ha ripreso il suo posto rassicurante.

Nord è tornato Nord.
Sud è tornato Sud.

Il derby ha ricominciato a funzionare.

E qualcosa dentro si è rilassato.

Questo è il punto.

Non il tragico.
Non l’errore.
Non il viaggio.

Il rilassamento.

Normalità (s.f.)
Stato mentale che si ristabilisce appena la narrazione torna prevedibile.

Per un istante avete intravisto il Fondo.
Quel momento in cui la mappa non coincide con il territorio.
Quel microsecondo in cui l’ordine non risponde.

Poi tutto ha ripreso la forma conosciuta.

Ordine e disordine hanno indossato di nuovo il costume giusto.

E avete potuto pensare:
“Adesso ha senso.”

Eh, vabbè.
Mica poteva andare diversamente.

Il Rumore non è l’errore.
Solo bisogno che l’errore rientri nello schema.

Lo avete sentito anche voi.

Non il dolore.
Non la rabbia.

Il sollievo quando la storia è tornata familiare.

Fondo (s.m.)
Strato di adattamento che copre qualsiasi vertigine.

Non siete cinici.
Siete addestrati.

E il Fondo è sempre lì.

(r)hum0r(3)-n3ro

Ora fermatevi un momento.

Pensate all’ultima frase che avete usato per rimettere ordine.
Quella che vi ha fatto sentire di nuovo stabili.
Quella che ha chiuso la crepa.

Scrivetela.

Solo la frase.

La Forma comincia sempre da lì.

4

4 risposte

  1. Avatar Elisa

    Non chiudo le crepe….”C’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce”….

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      … nota acquisita.

  2. […] C’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce. […]

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