Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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Niente produzioni originali.
Solo realtà prelevata.
La montiamo qui.
E resta in primo piano.
Esplicita? Cazzo, che credevi?!

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Quali film o serie TV hai visto più di 5 volte?

Questo è il catalogo tragicamente caustico dei film e delle serie che ho visto più di cinque volte. Cioè così tante volte che li so a memoria ma non è successo niente di buono nella mia vita per questo motivo. Non sono diventato più intelligente, più felice o più ricco. Ho solo continuato a guardarli come un criceto dentro la ruota di plastica.

Innanzitutto Antartica. Il film dei cani giapponesi che soffrono nel ghiaccio. Io lo guardavo da bambino e lo sapevo a memoria perché parlavano pochissimo gli esseri umani e quasi sempre parlavano per dire delle cose terribili sui cani. Tipo non mangia da due giorni, corre impazzito sul pack, abbaia alla sua ombra, ha fame, ha sete, non ce la fa più. Poi compariva una scritta con il nome del cane e l’età come se fosse il bollettino di guerra. Kuma, sei anni, il primo che si era liberato. E io da bambino capivo che per quel cane la situazione non sarebbe migliorata. Il film ti insegnava una cosa molto giapponese che è soffrire bene. Soffrire perché è giusto soffrire. Soffrire perché qualcuno deve soffrire per la scienza. Però a soffrire non sono gli scienziati ma i cani da slitta che restano nel ghiaccio. Alla fine c’era scritto che nessun animale aveva sofferto. Io non so se un husky è contento di congelarsi vivo per la scienza ma non mi sembrava una situazione allegra.

Poi le prime due stagioni di Gomorra. Io le ho viste molte volte perché studio la malavita per lavoro e anche quando non la studio mi telefona comunque qualcuno dal carcere o dalla strada e mi racconta delle storie. Però Gomorra le prime due stagioni è anche una cosa che alla UCLA studiano come esempio di narratologia. La narratologia è la scienza che studia come si raccontano le storie in modo che uno non riesca a smettere di guardarle. È come l’eroina ma con i personaggi. Però qui devo fare un disclaimer perché questa spiegazione molti qui non se la meritano. Perché passano non leggono e mettono mi piace lo stesso. È come quando uno per strada ti fa l’occhiolino ma non ha ascoltato una parola di quello che hai detto. Oppure è la versione compassionevole cioè vabbè sei uno stronzo che scrive ti metto mi piace perché mi fai pena. Inoltre molti qui su WP scrivono con la IA. Che magari serve a fare tante cose ma non è una cosa bella quando si parla di scrivere perché scrivere è la base della narratologia. Se fai scrivere alla macchina è come dire che vuoi fare pugilato ma i pugni li prende un altro.

Tra le serie c’è anche LOST che io ho rivisto sette volte. Sempre tutta dalla prima puntata fino all’ultima stagione. Però ogni volta mi fermo prima dell’ultimo episodio. Perché quell’ultimo episodio smontava tutto come una cacata colossale dopo anni di misteri costruiti bene. Allora io ogni volta ricominciavo la serie pensando magari ho capito male io. Magari c’era un indizio nascosto. Magari il finale era geniale e io non l’avevo capito. Invece no. Erano stati proprio così stronzi da farla finire così. Almeno nelle loro intenzioni. Per me invece no. Per me LOST non è ancora finita.

Poi Kubrick. Io ho visto molte volte Full Metal Jacket, Arancia Meccanica, Dottor Stranamore e Shining. Kubrick è uno di quei registi che quando lo guardi ti senti più intelligente anche se non hai capito niente. È come quando uno annuisce con la faccia seria ma dentro la testa ha il rumore del frigorifero. Io li ho visti così tante volte che ho imparato le battute e ogni tanto le uso per fare le citazioni così chi non le capisce pensa di essere stupido.

Poi Balla coi lupi e Soldato blu. Sono film che spiegano molto chiaramente che noi bianchi abbiamo fatto un genocidio ai nativi americani e poi abbiamo pure fatto il genere cinematografico del western per raccontarlo.

Poi Platoon che ho visto circa trenta volte perché mi piace il soldato Bunny che rompe la testa ai vietcong con il calcio del fucile a pompa Remington 850. Non è un comportamento morale ma è molto cinematografico.

Poi Natural Born Killers che ho visto ventisette volte perché Juliette Lewis era il mio primo grande amore cinematografico e perché quel film è una specie di esplosione cannibale di televisione violenza pubblicità e cultura pop. Quando lo rivedo è come rivedere il ragazzo che ero da piccolo e capire che molte delle cose che penso adesso le pensavo già allora.

Poi Rain Man che ho visto dodici volte. Lo guardo per ridere delle disgrazie di Charlie e per vedere Dustin Hoffman che recita come Dustin Hoffman e poi per piangere alla fine quando Raymond non piange perché non può piangere. Una volta l’ho fatto vedere a mio figlio che aveva sei anni ed è lo stesso figlio del famoso cit “tettazze”. Io gli avevo promesso che nel film c’era la scena delle mutande comprate solo da K-Mart che fa ridere. Lui ha riso due minuti. Poi è arrivato il finale e ha cominciato a piangere e mi ha urlato “E questo sarebbe un film da ridere?”. Poi mi ha detto che al posto del cuore avevo un cesso. Io pensavo che si sarebbe addormentato prima ma è rimasto sveglio fino alla fine e ha capito perfettamente che quei due che adesso si vogliono bene non potranno stare insieme.

Poi Rocky 1 e Rocky 2 che ho visto infinite volte perché amo il pugilato e perché ogni uomo almeno una volta ha corso su per delle scale immaginando di essere Rocky.

Poi Karate Kid perché per un certo periodo della vita i bonsai e il karate sembrano una filosofia completa del mondo.

Poi Top Gun perché da bambini volevamo tutti fare i piloti americani di caccia bombardieri e perché l’F-14 Tomcat provoca un principio di erezione tecnica anche negli uomini più pacifisti.

Poi il Commissario Cattani che va a Roma in treno nella Piovra.

Poi il film di Fulci Non si sevizia così un Paperino che parla di una provincia del sud che assomiglia molto a posti vicino a casa mia come Bitonto dove negli anni Settanta succedevano cose che sembrano scritte da uno sceneggiatore ubriaco tipo bambini buttati nei pozzi.

Poi la triade Sacco e Vanzetti, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e La classe operaia va in paradiso perché Gian Maria Volontè era una cosa molto rara cioè un mostro sacro di comunismo intelligenza e bravura nel recitare. Qui bisognerebbe stare seri un attimo senza battute. Solo una. Era così bravo che in uno di questi sembrava veramente un fascista.

Poi tutta la filmografia di Sergio Leone soprattutto C’era una volta il West che è probabilmente il western più bello mai girato e soprattutto C’era una volta in America che per me è il capolavoro assoluto del cinema ma solo nella versione non redux. Come Apocalisse Now. Se un film è diventato un capolavoro perché lo hai tagliato non devi rimettere dentro le cose come se fosse un panino.

E infine Il marito davanti, da dietro tutti quanti con Rossana Doll. Che è un film che esiste davvero ma questa è un’altra storia.

Adesso sto valutando una cosa. Se per ogni film che ho visto almeno cinque volte non valga la pena fare un post apposito. Inclusi i porno. Perché se faccio il conto il materiale c’è per almeno tre stagioni da venti episodi di post. Sondaggio aperto nei commenti.

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13 risposte

  1. Avatar La Manu

    Nella domanda c era già la risposta… Ovvio che si e avanzo una richiesta: Lynch… Che so che mi smuove e scuote ma nn capisco cosa ( forse la cacca ma in senso metaforico e nn solo ) nb non ho scritto merda per rispettare la sensibilità altrui

  2. Avatar gattapazza

    Saltando Kubrick per il quale ho una dipendenza patologica seguo per Rain man per il resto non rivedo spesso film e serie tv 😉

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      E allora ci sarà un post su Rain man.

  3. Avatar Domenico Mortellaro
    Domenico Mortellaro

    E allora ci saranno un po’ di post per un po’ di film di Lynch.
    E pure per una chiavetta di musica elettronica che solo lui può realmente capire, credo. Ma che io possiedo. O che a giorni random di anni a targhe alterne possiede me.

  4. Avatar Antonio Gaggera

    Volontè è stato un grande. I film da te citati li ho visti, al cinema, da ragazzino, con mio padre.
    Di recente ho rivisto Soldato Blu, drammaticamente attuale.

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Ma per Volontè c’ anche da ricordare, per dire, “Per qualche dollaro in più” dove fa lo stupratore sadico.
      E tutta la teoria sulla grande “fabrica de merda” che elabora col figlio in “La classe operaia” avrà posto in un post.

  5. Avatar dimaco

    Soffro della stessa tua sindrome, piegata più o meno sugli stessi soggetti.
    Purtroppo Gomorra ha avuto, a mio parere, un decadimento dalla terza stagione in poi, penso per aprirsi ad un raggio più ampio e raccontare tanti altri aspetti della criminalità organizzata. Però ha perso un po’ di quell’inevitabilismo shakespeariano che denotava i primi episodi. Comunque divenne poi divertente, all’apparire di nuovi personaggi, cercare di indovinare quando sarebbero morti e come (indimenticabile il sindaco colluso, durato cinque minuti e poi sparato in testa, gettato in un fosso con la bomba a mano e poi ricoperto di detriti).
    Platoon e Full Metal Jacket sono anche essi oggetto di ricorrenti ri-visioni. Io avrei voluto disperatamente interpretare l’iconico sergente Barnes, complessa figura cui mi sento empaticamente affine. E di Full Metal Jacket anche io uso citazioni (la mia favorita è “Scansati, viso pallido. Non ti mettere tra il cane e il suo osso”).
    Ottimo ed utile post. Bravo.

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Scansati viso pallido era fantastico. Seguita da Troppo BumBum!
      Ma anche “Sei talmente brutto che sembri un capolavoro d’arte moderna aveva più di un perchè!”
      Barnes poi, con la sua alcolemica “Io ti caco in bocca!” – da non confondersi con “I Croc-a-dao Viet-Cong!” che ho sempre letto come “Ai cacadau” credendo accoppiata all’altra cit. che c’avesse qualche irrisolto con la fase anale è comunque un Must. E lo resta. Sfregiato peggio di Scarface com’era.
      Cazzo, sì, Scarface, me lo sono dimenticato! Pure quello molte più di 5.

  6. Avatar wwayne

    Questa serie tv non mi stanco mai di vederla, è di una bellezza indimenticabile: https://wwayne.wordpress.com/2023/04/02/io-e-linda/

    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Mi fido sulla parola ma pure no.

      1. Avatar wwayne

        Confesso che non ho colto il senso di questa replica: che vuol dire “ma pure no”?

      2. Avatar Domenico Mortellaro
        Domenico Mortellaro

        La serie non la guarded 5 volte

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